Preparazione fisica ed alimentare per il trekking

Il trekking, così come qualsiasi sport, richiede una preparazione fisica specifica per lo svolgimento al meglio di quest'attività. Il trekking apporta a chi la pratica benefici sia a livello fisico, che a livello mentale, ma per poter affrontare una passeggiata in montagna dobbiamo conoscere l'impegno che quest'attività comporta. Non possiamo improvvisarci degli esperti camminatori se non abbiamo mai affrontato un sentiero in altura: occorre quindi conoscere il proprio stato di salute e possedere un'adeguata preparazione fisica, ottenuta tramite uno specifico allenamento, se vogliamo godere pienamente dei benfici che quest'attività ci regala. Perciò l'allenamento diventa necessario per coloro che svolgono una vita sedentaria durante la settimana, ed il miglior allentamento da esercitare è la camminata.

Camminare è una delle attività più naturali per l'uomo, e dovremmo camminare per almeno 45 minuti al giorno per poter aver un buono stato di salute, ma una camminata in montagna richiede uno sforzo maggiore, e un maggior dispendio energetico, perché interessata da salite e discese. Per affrontare al meglio una camminata in salita dobbiamo avere un adeguato allenamento,lo scopo di quest'allenamento è di permettere al nostro organismo di affrontare situazioni, come ad esempio la marcia in salita per varie ore, senza affaticarci troppo perché la stanchezza è nemica alla montagna. Infatti essere fisicamente preparati per un'escursione significa possedere sicurezza, che è necessario avere per non incorrere in incidenti che possono capitare nella fase di ritorno quando appunto uno e è più stanco. Soprattutto quando uno è stanco, viene meno il divertimento e non si apprezza la bellezza della natura che ci circonda. Quindi una buona preprazione fisica richiede questi accorgimenti:

  1. Quale allenamento scegliere: come abbiamo detto precedentemente la camminata, e la marcia in salita sono le attività che ci preparono agli sforzi del trekking. Tuttavia possiamo allenarci con la corsa, o il ciclismo che sono due sport che mettono in movimento grandi masse muscolari e possono aiutarci a migliorare le nostre prestazioni fisiche;
  2. Capire quanto tempo possiamo dedicare all'allenamento: un buon allenamento richiederebbe almeno 3 sedute settimanali, ma la vita quotidiana purtroppo non ci consente di affrontare questi ritmi, quindi cerchiamo di allenarci almeno 1 volta a settimana;
  3. Iniziare gradualmente l'allenamento: all'inizio non possiamo pretendere troppo dal nostro organismo, sopratutto se c'è stato un lungo periodo di inattività fisica. Quindi valutare il nostro stato di preparazione e programmare il nostro allenamento. Per una prima autovalutazione sul proprio stato di forma possiamo scegliere un sentiero di bassa montagna con pendenze moderate e misurare il dislivello che si riesce a compiere per un'ora, e calcorare quanti chilometri abbiamo compiuto. All'inizio dobbiamo gradualmente, dosando gli sforzi e cambiando il ritmo in funzione dei cambi dei pendenza: un metodo semplice per valutare la nostra resistenza può essere il parlare, fnchè si riesce a parlare normalmente lo sforzo è sub massimale. Risulta opportuno monitorare la frequenza cardiaca, questa deve rimanere al di sotto dei 100-120 battiti al minuto, lo sforzo all'inizio deve essere moderato senza creare mancanza di fiato o stanchezza eccessiva.
  4. Allenamento se siamo già dei camminatori esperti: per mantenere una buona forma fisica camminare in salita 12 minuti al giorno, oppure 30 minuti 3 volte alla settimana. Ricordiamoci che bastano 3 settimane di ozio totale per perdere oltre la metà dei benefici acquisiti precedentemente con l'allenamento,e due mesi di inattività azzerano completamente il nostro allenamento. Quindi anche nei periodi invernali cerchiamo di non rimanere fermi e alleniamoci in modo da mantenere costante il livello della forma atletica:
  5. Curare l'alimentazione: le camminate in montagna richiedono un grande dispendio energetico quindi è necessario seguire un'alimentazione adeguata sia dal punto di vista calorico e vitaminico, e di abolire l'abuso di fumo ed alcol. Entrando nello specifico prima di intraprendere un'escursione occorre nutrirci in maniera adeguata: fare una ricca colazione, facilmente digeribile ed altamente calorica: un buon thè, succhi multivitaminici, dello yoghurt, cereali integrali, muesli, biscotti secchi o pane tostato con della marmellata, oppure se ci piace il salato un panino ntegrale con del formaggio o dei salumi facilmente digeribili. La sera al ritorno dall'escursione dobbiamo reintegrare le perdite energetiche e i sali minerali persi durante la giornata. Sarebbe utile non abbuffarsi sulla carne e salumi, per non aumentare il carico di acido urico, prodottto durante l'attività fisica, preferiamo quindi minestre in brodo ricche di sali, con della pastina o del riso, oppure un giusto apporto proteico fatto con l'abbinamento cereali e legumi; via libera al consumo di verdura,formaggi ed uova.
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Autore Del Contenuto

Daniela


Sono Daniela, amante della natura, apprendista sarta e camminatrice (quasi) instancabile. Attualmente disoccupata nel periodo estivo faccio l’...
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